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(vecchio Bacam),
DenominazioneChiesa di Santa Maria Nova a Cavriana
Altre denominazioniChiesa di S. Biagio vescovo e martire
Chiesa della Madonna Assunta e San Biagio
Tipologiaedifici religiosi
ComuneCavriana
Località
Indicazioni viabilistichePiazza Castello, 46040 - Cavriana (MN)
Mappa
GeoreferenziazioneEst: 1625490, Nord: 5023260, Quota s.l.m: 0 mt
Diocesi
Descrizione
La Chiesa Parrocchiale di S. Maria Nova venne edificata nel XV- XVI sec., quando, per motivi di sicurezza, la popolazione di Cavriana che si trovava nella zona della Pieve venne fatta trasferire in una zona più protetta del paese, all’interno della Rocca fortezza. Già al momento della sua costruzione, proprio come oggi, la chiesa poggiava la parete perimetrale di sinistra su un tratto del muro della fortezza. L’attuale assetto dell’edificio risale al XVIII secolo. Della costruzione quattrocentesca, che doveva essere certamente più piccola, resta soltanto l’abside esterno. Il rifacimento del XVIII secolo, avvenuto in ragione dell’aumento del numero dei fedeli e probabilmente anche a seguito di due sismi avvenuti nel 1693 e nel 1703, venne commissionato al “mastro muraro” ticinese Giovanni Maria Borsotti, che aveva già lavorato nel Duomo di Mantova, il quale ideò un edificio più luminoso oltre che più ampio, in stile Tardo Barocco Lombardo e impose il ritmo dei costoloni che contribuiscono a sorreggere la volta che copre l'aula, sui prospetti laterali cui fa da contraltare il ritmo ABABAB che scandisce la navata. Questo sistema cela una decisa nervatura che costituirà buona parte della difesa dai sismi dell'intero complesso. La chiesa, dedicata alla Madonna Assunta, fu aperta al culto nel 1719, anche se i lavori non erano ancora terminati, e completata nel 1724. Si sviluppa su un’unica navata, con presbiterio rialzato e tre cappelle per lato, aperte ad arco al di sotto della trabeazione, su cui appoggia la volta a botte. A differenza di altri edifici progettati da Borsotti, questo si sviluppa maggiormente in altezza dando uno slancio particolare verso l’alto a tutta la struttura, ricercando quasi un collegamento tra il terreno e il divino. La facciata principale si compone di tre divisioni risultanti dalla sovrapposizione di tre tempietti d’ispirazione greca, con capitelli in stile composito, corinzio e jonico. Alla sommità si trova un timpano ad arco con modiglioni di raccordo posti a delimitazione e collegamento fra i pinnacoli e le doppi lesene. Nelle quattro nicchie furono collocate nel 1822 statue in muratura e stucco raffiguranti i santi Biagio e Anselmo ed altre in legno raffiguranti Angelo ed Alessandro. Queste ultime sostituite nel 1887 con le attuali forse perché deteriorate. Intorno alla metà dell’Ottocento si pensò in un primo tempo di sostituire la facciata dell’edificio, allora deteriorata, scegliendo tra cinque progetti di gusto neoclassico pensati dall’architetto Angelo Campi. In seguito si preferì limitarsi ad un intervento di tipo manutentivo condotto tra l’aprile e il settembre del 1887 che vide anche l’apertura delle due porte laterali. Degli stessi anni è l'apertura dei locali denominati "sagrestia nuova", un aggiunta che se pur modesta ha fortemente modificato la configurazione storica dell'edificio rendendolo vulnerabile a eventi sismici.Il finestrone centrale, al posto del quale un tempo si trovava un affresco del XVIII sec. raffigurante la Madonna e San Biagio, protettore della chiesa, fu aperto in un restauro precedente al 1887. All’interno della chiesa vi sono opere pregevoli di scultura lignea, come i confessori e il coro. Tra i mobili della sacrestia anche l’organo, proveniente da un’altra chiesa, formato da elementi strumentali risalenti al 1600 e un’ancona lignea del XVIII sec. Di pregevole qualità sono anche le opere lapidee, cappelle, altari e balaustra. Tra i dipinti di notevole rilevanza: la pala ovale dell’altare Maggiore, risalente al XVIII sec, opera di Antonio Accardi, e il dipinto di Pietro Lancetti datato 1655. La valenza di quest’ultima opera è dovuta alla presenza di una raffigurazione della fortezza di Cavriana con all’interno l’oratorio di S. Biagio in Castello.
Elementi del complessoChiesa parrocchiale di S. Maria Nova
CronologiaIn origine risalente XV- XVI sec. Ricostruita nel XVIII sec.(1716). Restauri successivi.
Materiale e tecniche di costruzioneMuratura
Ambito culturaleIn origine:Rinascimentale. Assetto attuale: Tardo Barocco Lombardo con restuari successivi
Legami storico-culturaliTardo Barocco Lombardo, Giovanni Maria Borsotti, Pietro Lancetti,Castello di Cavriana, Gonzaga.
Conservazione
Progetti
Condizione giuridicaproprietà Ente religioso cattolico
BibliografiaMantova : passeggiando per i 70 comuni alla scoperta di fiumi, laghi, canali, borghi, corti, pievi e campanili dell'antica terra di Virgilio e dei Gonzaga / di Renzo Dall'Ara ; fotografie di Toni Lodigiani
Castelli dei Gonzaga / Maria Rosa Palvarini, Carlo Perogalli
Cavriana / [testi a cura di Agnese Benaglia, Adalberto Piccoli e Ferrante Nardi ; fotografie di Egidio Foglia]
Le chiese e gli oratori della Parrocchia di Cavriana / Enzo Cavallara
Ab ├Žstivis : primo contributo di arte e cultura dell'Alto Mantovano / a cura di Piervittorio Rossi
Ricerca storica e manutenzione dei beni culturali : elementi per l'uso di tecniche preindustriali : una metodologia per castelli, torri e chiese medievali / a cura di Renata Salvarani
Atti della giornata di studio : Commessaggio (MN), Torrazzo Gonzaghesco, 21 settembre 2002 / a cura di Umberto Maffezzoli, Tersilla Federici
Itinerari goitesi : quattro percorsi fra storia, arte e natura / Marco Dallabella
Archeologia e restauro di un castello medievale : Castrum de Monte Zambano / a cura di Gian Pietro Brogiolo, Lisa Cervigni, Giovanni Zandonella Maiucco ; con i contributi di Giorgio Croatto ... [et al.]
- A. Benaglia, "Cavriana", Cavriana, 2007. - R. Dall'Ara, " Mantova. Passeggiando per i 70 Comuni", Mantova, 1984. - E. Cavallara, "Le Chiese e gli oratori della Parrocchia di Cavriana", ed. Centro Culturale S. Lorenzo, 2000. - Boriani E., "Castelli e torri dei Gonzaga nel territorio mantovano", Brescia 1969. - Beccari M.G., "Ab aestivis : primo contributo di arte e cultura dell'Alto Mantovano, Cavriana e Volta: due esempi di architettura romanica nell'alto mantovano", Castiglione delle Stiviere 1991. -Palvarini Gobio Casali M., "Ab aestivis : primo contributo di arte e cultura dell'Alto Mantovano, Per uno studio dei castelli dell'alto mantovano", Castiglione delle Stiviere 1991.
Sitografiawww.collinemoreniche.it
www.lombardiabeniculturali.it
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Aggiornata al15/06/2013
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